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TUTTI POSSONO AVERE UN “GIARDINO”

Spesso mi viene detto che possedere un giardino è una fortuna riservata solo a chi vive al di fuori dell’ambiente urbano.
Beh, io non sono d’accordo: tutti possono avere un “giardino”, anche chi vive in città, in un appartamento, con o senza terrazzo/balcone!

Forse dobbiamo solo guardare con occhi nuovi il termine “giardino” e capire che esso può esistere in un qualunque spazio, interno o esterno, di qualunque dimensione, con qualunque budget e grado di esperienza!


Cosa significa “Giardino”?

Cercando il termine sul vocabolario, troviamo la seguente definizione:

Giardino: dal francese jardin, diminutivo dell’antico francese jart, dal francone gardo “luogo chiuso” – datazione del lemma 1287.
Terreno con colture erbacee e arboree di tipo ornamentale.

Il giardino è dunque uno spazio in cui vi sono piante ornamentali.
Quindi, perchè un piccolo balcone fiorito non può essere pensato e vissuto come fosse un piccolo giardino?!


Ispirazioni dal sapore orientale

Per spiegare meglio cosa intendo dire, ti racconto la storia del giardino da cortile giapponese, chiamato tsuboniwa.
Scoprirai come è possibile avere un angolo verde in poco spazio e come viverlo in modo autentico e benefico.

Iniziamo proprio dalla parola tsuboniwa e scomponiamola per comprenderne il significato:

-tsubo:

  1. indica un’unità di misura che corrisponde alla dimensione del tatami (il tatami è la tradizionale pavimentazione giapponese costituita da un pannello rettangolare modulare di paglia intrecciata e pressata, che misura generalmente 90×180 cm)
  2. nella terminologia dell’agopuntura e dello shiatsu si riferisce ai punti di pressione che favoriscono il fluire dell’energia nel corpo
  3. può essere scritto usando anche il carattere che indica il termine “vaso” o  “contenitore di ceramica” (riferimento alla tecnica di meditazione taoista e buddhista di visualizzare se stessi come un contenitore vuoto, o riferimento alla pratica di meditare tenendo in mano un contenitore vuoto che può suggerire la “risposta”)

-niwa: significa giardino

tsuboniwa garden

Photo Credits: www.decozendesigncr.com


Un piccolo spazio verde per l’introspezione

Il termine tsuboniwa racchiude quindi il concetto di un piccolo giardino da cortile il cui scopo è quello di favorire l’introspezione. E’ il giardino privato più diffuso in Giappone proprio perché può essere realizzato in spazi anche molto ridotti, regalando alle abitazioni cittadine, e ai loro proprietari, un angolo di natura e la giusta privacy.

Questi piccoli giardini hanno la straordinaria capacità di evocare un senso di intimità utilizzando pochissimi elementi: una lanterna, qualche pietra, magari una piccola vasca d’acqua, muschio e arbusti piccoli e poco appariscenti.

Insomma i tsuboniwa sono un rifugio dal caos quotidiano e sono pensati per essere vissuti anche e soprattutto dall’interno dell’abitazione. Infatti rappresentano una sorta di finestra su un altro mondo. Possono evocare la campagna, uno scenario naturale a piacimento o anche una poesia… tutto dipende dal proprietario del giardino e da cosa vuol vedere/sentire in quel momento, nel suo spazio verde (ti consiglio di leggere il precedente articolo “raggiungere l’essenza” per approfondire questo concetto).

tsuboniwa garden

Photo Credits: www.mymachiya.com


Questi piccoli giardini sono spazi in cui l’attenzione si concentra sui sentimenti e offre la possibilità di dedicarsi alla contemplazione interiore.

Ecco quindi spiegato il mio desiderio di fornirti gli strumenti giusti per vivere il tuo spazio verde in maniera profonda, in modo da trarne il massimo beneficio.

“Giardino” sta per balcone, davanzale, angolo del salotto, scrivania… non pensare che tu debba avere uno spazio esterno enorme per poter coltivare le piante e imparare dalla natura!

Come diceva Marcel Proust

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.

E i giapponesi sono una fonte di ispirazione per imparare a vivere in stretto e armonioso contatto con la natura, anche quando si trova in un piccolo spazio.

Addirittura, per non farsi mai mancare la natura in casa, realizzano il cosiddetto bonkei, ovvero il “paesaggio su vassoio” (bon=vassoio, kei=paesaggio). Su un vassoio di porcellana confezionano un vero e proprio paesaggio in miniatura, un’arte che dimostra ancora una volta il loro amore per la natura.

Anche tu sei d’accordo con me nel sostenere che un piccolo giardino può essere realizzato in qualunque spazio? Dimmi cosa ne pensi nei commenti qui sotto, sarò felice di leggere il tuo pensiero!



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3 pensieri su “TUTTI POSSONO AVERE UN “GIARDINO”

  1. Questi mini cortili-giardino mi ricordano certe case in cui ho abitato, che avevano mini cortili-discariche invase dai piccioni. Sono soluzioni geniali per il benessere quotidiano, perché anche chi abita ai piani alti può guardare di sotto il giardino e rilassarsi. A me piacerebbe avere, per la mia introspezione, una veranda, perché la vedo come una zona di passaggio tra il dentro e il fuori. Non ho nemmeno una porta-finestra, però ho individuato a casa mia la finestra che mi piacerebbe camuffare da veranda e la finestra che invece potrebbe diventarlo davvero. Con un arco per piante rampicanti da un lato della finestra penso che il camuffamento sia la soluzione più veloce ed economica, per ora 🙂 Mi lascio ispirare dai giapponesi, grazie!

    1. I giapponesi sono una fonte di ispirazione! Nell’ambito dei giardini riescono sempre a creare vere e proprie oasi di pace e tranquillità, tutte rigorosamente pensate per favorire introspezione e “ginnastica” per la mente! Sono dei veri maestri!

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