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TSUBONIWA: SPAZIO AI SENTIMENTI

Spesso le persone mi dicono che possedere un giardino è una fortuna riservata solo a chi vive al di fuori dell’ambiente urbano (o al massimo vive al piano terra di un condominio). Queste persone sono talmente concentrate a lamentarsi di questa mancanza che non si rendono conto invece di poter avere anche loro questa fortuna, pur vivendo in appartamento e pur avendo “solo” un piccolo balcone.

Oggi vorrei quindi raccontarti la storia del giardino da cortile giapponese, chiamato tsuboniwa, per farti capire che è possibile avere un angolo verde anche in poco spazio, ma soprattutto per insegnarti a sviluppare la giusta mentalità per vivere in modo autentico e benefico lo spazio verde che hai a disposizione, grande o piccolo che sia.


Il significato

Iniziamo proprio dalla parola tsuboniwa e scomponiamola per comprenderne il significato:

-tsubo:

1) indica un’unità di misura che corrisponde alla dimensione del tatami (il tatami è la tradizionale pavimentazione giapponese costituita da un pannello rettangolare modulare di paglia intrecciata e pressata, che misura generalmente 90×180 cm)

2) nella terminologia dell’agopuntura e dello shiatsu si riferisce ai punti di pressione che favoriscono il fluire dell’energia nel corpo

3) può essere scritto usando anche il carattere che indica il termine “vaso” o  “contenitore di ceramica” (riferimento alla tecnica di meditazione taoista e buddhista di visualizzare se stessi come un contenitore vuoto, o riferimento alla pratica di meditare tenendo in mano un contenitore vuoto che può suggerire la “risposta”)

-niwa: significa giardino

tsuboniwa garden

Photo Credits: www.decozendesigncr.com


Il concetto

A parte il fatto che io resto sempre affascinata nel vedere come i giapponesi, con un solo carattere kanji, riescano a dare più significati ad una parola, il termine tsuboniwa racchiude quindi il concetto di un piccolo giardino da cortile il cui scopo è quello di favorire l’introspezione. E’ il giardino privato più diffuso in Giappone proprio perché può essere realizzato in spazi anche molto ridotti, regalando alle abitazioni cittadine, e ai loro proprietari, un angolo di natura e la giusta privacy.

Questi piccoli giardini hanno la straordinaria capacità di evocare un senso di intimità utilizzando pochissimi elementi: una lanterna, qualche pietra, magari una piccola vasca d’acqua, muschio e arbusti piccoli e poco appariscenti. Insomma i tsuboniwa sono un rifugio dal caos quotidiano e sono pensati per essere vissuti anche e soprattutto dall’interno dell’abitazione. Infatti rappresentano una sorta di finestra su un altro mondo. Possono evocare la campagna, uno scenario naturale a piacimento o anche una poesia… tutto dipende dal proprietario del giardino e da cosa vuol vedere/sentire in quel momento, nel suo spazio verde (ti consiglio di leggere il precedente articolo “raggiungere l’essenza” per approfondire questo concetto).

tsuboniwa garden

Photo Credits: www.mymachiya.com

Questi piccoli giardini sono spazi in cui l’attenzione si concentra sui sentimenti e offre la possibilità di dedicarsi alla contemplazione interiore. Ecco quindi spiegato il mio desiderio di fornirti gli strumenti giusti per vivere il tuo spazio verde in maniera profonda, in modo da trarne il massimo beneficio. “Spazio verde” sta per balcone, davanzale, angolo del salotto, scrivania… non pensare che tu debba avere un giardino enorme per poter coltivare le piante e imparare dalla natura!

Come diceva Bruce Chatwin

“L’illimitatezza non dipende dalle dimensioni,

ma dalla capacità dello sguardo di viaggiare liberamente”.

E i giapponesi sono una fonte di ispirazione per imparare a vivere in stretto e armonioso contatto con la natura, anche quando si trova in un piccolo spazio.

Oggi ti ho introdotto questo argomento e nei prossimi articoli qui sul blog cercherò magari di darti qualche informazione più pratica e di dettaglio per avere il tuo tsuboniwa! Nel frattempo ti invito a riflettere sull’importanza di dare spazio ai sentimenti e all’introspezione, grazie all’aiuto della natura. Potresti dare anche un’occhiata al mio eBook o ad Altea!



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3 pensieri su “TSUBONIWA: SPAZIO AI SENTIMENTI

  1. Questi mini cortili-giardino mi ricordano certe case in cui ho abitato, che avevano mini cortili-discariche invase dai piccioni. Sono soluzioni geniali per il benessere quotidiano, perché anche chi abita ai piani alti può guardare di sotto il giardino e rilassarsi. A me piacerebbe avere, per la mia introspezione, una veranda, perché la vedo come una zona di passaggio tra il dentro e il fuori. Non ho nemmeno una porta-finestra, però ho individuato a casa mia la finestra che mi piacerebbe camuffare da veranda e la finestra che invece potrebbe diventarlo davvero. Con un arco per piante rampicanti da un lato della finestra penso che il camuffamento sia la soluzione più veloce ed economica, per ora 🙂 Mi lascio ispirare dai giapponesi, grazie!

    1. I giapponesi sono una fonte di ispirazione! Nell’ambito dei giardini riescono sempre a creare vere e proprie oasi di pace e tranquillità, tutte rigorosamente pensate per favorire introspezione e “ginnastica” per la mente! Sono dei veri maestri!

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