IL SIGNIFICATO SIMBOLICO DEL MUSCHIO

Significato simbolico Muschio

Introduzione botanica

Il muschio fa parte delle piante crittogame (dal greco κρυπτός = nascosta e γαμέω = riproduzione, quindi piante prive di organi riproduttori visibili).
È una creatura vegetale minuscola, perenne o talvolta annuale. Le dimensioni dei muschi sono sempre molto ridotte: l’altezza generalmente va da non molti millimetri a pochi centimetri.

Il muschio cresce principalmente nei boschi e lungo i corsi d’acqua, ovvero in quelle zone in cui prevale l’ombra e l’umidità. Cresce bene quindi su rocce, tetti, muri, sulle cortecce degli alberi e anche sulla terra nuda. Forma soffici cuscini e tappeti verdi, che fasciano e proteggono ciò che sta sotto.

Infatti il muschio si “aggrappa” alle superfici o al suolo mediante i rizoidi, dei minuscoli filamenti.
Il muschio non assorbe sostanza dalla terra, ma prende tutto il suo nutrimento dalla pioggia, dalla rugiada e dalla luce. La ricchezza della terra non gli è indispensabile.

I muschi più diffusi sono gli Ipni, i Politrichi e le Funarie. Pur avendo comportamenti singolari e diversi, hanno sostanzialmente la struttura di una pianta con steli dritti, gracili, semplici o ramosi, radici fibrose sottilissime, foglie comunemente piccolissime, ovali o bislunghe, lanceolate o lineari.
Sono oltre 12000 le specie di muschio: trattengono, distribuiscono l’acqua e formano l’humus vegetale.

Il tesoro dei Giapponesi

I Giapponesi considerano il muschio un vero e proprio tesoro e si prendono cura anche del muschio più semplice. I nipponici li riconoscono come piante familiari, tanto è vero che gli attribuiscono nomi bellissimi, che ne trasmettono il colore o la forma.
Ad esempio: Pennello di Yamato (Compylopus japonica), il Muschio Cipresso (Rhizogonium dozyanum), La brina che si posa (Racomitrium lanuginosum).

Ai giapponesi la contemplazione del muschio suscita quiete e tranquillità: gli viene attribuito un effetto calmante. Questa pianta è un efficace indicatore dell’inquinamento atmosferico, infatti non lo tollera. Come anche non sopporta il pieno sole o la mancanza di umidità. Per farlo prosperare rigoglioso, le condizioni devono essere molto particolari e proprio per la sua delicatezza fa sì che in Giappone sia tenuto in alta considerazione.

Wabi-sabi: la bellezza dell’imperfezione

Il modo tipico giapponese di guardare la bellezza e la natura, trova la sua migliore definizione nel concetto di wabi-sabi. In origine erano due termini distinti, wabi (“semplicità ed essenza delle cose”) e sabi (“la bellezza legata al passare del tempo”), che poi si sono fusi in un’idea che esprime la bellezza dell’imperfezione: nulla è perfetto, nulla è permanente, nulla è completo.

Un degno rappresentate del wabi-sabi è il muschio verde che copre le radici e i tronchi degli alberi. Questa modesta pianta, che vive all’ombra dei suoi grandi vicini e che calpestiamo con disinvoltura, cresce in strutture asimmetriche e casuali sulle rocce, sulle radici e sui tronchi.
I cortili riparati delle residenze urbane (tsuboniwa) sono ideali per la crescita di muschi e felci.
Il muschio è un morbido ed ovattato riferimento alla foresta, un ambiente fragile, un luogo di solitudine che può suscitare malinconia.

Per effetto del mitate (metafora attraverso la quale un oggetto si trova al posto di un altro in una traslazione sensoriale – vedere X come se fosse Y), l’aria umida che profuma di muschio evoca i monti o le rive di un fiume. Si creano quindi suggestioni e l’attenzione si concentra su sentimenti di fragilità e intimità, offrendo momenti di contemplazione.

Osservare il muschio

Imparare a vedere i muschi è un’esperienza simile a quella dell’ascolto:

“Una concentrazione superficiale non sarà sufficiente. […] Il muschio è simile all’intreccio melodico di un quartetto di Beethoven” (George Schenk).

Nell’umido clima monsonico del Giappone il giardiniere non ha scelta: deve accettare il muschio che prospererà a dispetto di ogni suo tentativo di liberarsene. Nel giardino giapponese il muschio in buona salute è talmente importante che lo si privilegia sulle altre piante: addirittura d’inverno viene protetto coprendolo con aghi di pino disposti secondo motivi geometrici.

A differenza delle piante che si radicano nella terra, il muschio cresce sopra le superfici (il suolo, la pietra, i muri, i tronchi d’albero ecc) senza danneggiare ciò che lo circonda.
Secondo la visione buddhista anche noi dovremmo cercare di esistere nel mondo senza “attaccarci”, in armonia con chi ci vive intorno.

Il muschio ci aiuta ad ampliare lo sguardo, accrescerne la portata grazie all’attenzione prestata ai suoi minimi particolari. Bisogna saper modificare il proprio punto di vista sulle cose, cambiandone il fuoco: per entrare nell’universo dei muschi bisogna chinarsi verso il suolo, bisogna abbassarsi.
Chi presta attenzione ai muschi si abbandona a un cambio di prospettiva e si ricollega la principio del mitate.

Significato simbolico del Muschio

Tra i vari significati simbolici del muschio, c’è quello di introversione.
Infatti, proprio per le sue dimensioni minuscole pochi conoscono le fasi della vita della pianta. Fa riferimento quindi ad una persona chiusa, con un carattere introverso.

Un altro significato simbolico del muschio è quello di amore materno: tutto ciò su cui si posa il muschio viene da lui protetto con un morbido abbraccio e, se è un vegetale, evita l’aggressione del freddo e degli animali.

Infine, un altro significato simbolico si ricollega all’inverno e al Natale. Infatti il muschio si raccoglieva nelle giornate fredde prima di Natale, essendo indispensabile per creare l’ambiente del presepio.



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