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ALLA SCOPERTA DEL SIGNIFICATO SIMBOLICO DEL CASTAGNO

alla scoperta del significato simbolico del castagno

La pianta che forse meglio simboleggia l’autunno è il Castagno: tra poco i suoi frutti gustosi ci faranno compagnia, sia durante le nostre passeggiate nei boschi sia vicino al focolare mentre li arrostiamo.

Tutti noi abbiamo sicuramente dei ricordi legati alla divertente raccolta delle castagne e alle scorpacciate di caldarroste durante le domeniche autunnali. Quando ero piccola mi piaceva molto andare nei boschi vicino casa a raccogliere le castagne e mi ricordo perfettamente tutti gli “ahi!” detti quando mi pungevo le dita con i ricci! Cercavo di riempire più che potevo il mio piccolo cestino, per poi controllare chi ne aveva raccolte di più, nella speranza di essere la vincitrice. Al rientro dalla passeggiata dedicata alla raccolta c’era il rito delle mondine (alias caldarroste): si accendeva il fuoco, si preparava la padella con il manico lungo e il fondo “bucherellato” e si incidevano le castagne per evitare che scoppiassero durante la cottura. Con movimenti lenti ma decisi si facevano dorare e cuocere le castagne.

Carta d’identità

Il Castagno (Castanea sativa) fa parte della famiglia delle Fagaceae, quindi è parente del faggio e della quercia. E’ un albero molto alto (raggiunge 20 metri di altezza), con foglie dentellate ai margini, fiorisce in giugno e, i frutti che produce, li racchiude in un riccio spinoso che si apre quando sono maturi, lasciandoli poi cadere. E’ una pianta molto longeva e dall’aspetto magnifico.

Una pianta preziosa

Nei tempi antichi il Castagno veniva coltivato soprattutto per l’utilità dei suoi frutti: le castagne infatti erano un alimento fondamentale, in mancanza di grano e mais. Ricche di amidi e carboidrati svolgevano la funzione di pasta, polenta e pane. Si mangiavano bollite o arrostite, oppure se ne ricavava una farina molto nutriente: il più delle volte il piatto principale era costituito da una specie di polenta dolce realizzata proprio con la farina di castagne secche. Inoltre il legno del Castagno era quello più utilizzato per la fabbricazione delle botti, per la sua qualità di essere di lunga durata e molto pieghevole. Il Castagno è anche chiamato “dispensa dell’ape” perché questi insetti, nelle zone montane, frequentano i suoi fiori producendo il miele più comune.

Racconti d’altri tempi

Nei racconti antichi si parlava del famoso Castagno dell’Etna o Castagno dei Cento Cavalli: la regina Giovanna d’Aragona, tornando dalla Spagna a Napoli, passando dalla Sicilia fu sorpresa con il suo seguito di cento cavalieri da una tempesta. Riuscì a trovare riposo sotto la maestosa chioma della pianta senza che alcuno si bagnasse. Vantava oltre 2000 anni di vita e aveva un ceppo di 53 metri di circonferenza.

Significato simbolico

Il significato simbolico principale attribuito al Castagno è quello di “vita frugale/semplicità”, proprio in riferimento al fatto che un tempo era il cibo più comune, soprattutto per la gente di montagna. I suoi frutti erano la base della loro alimentazione, in particolare durante la stagione invernale.

Simboleggia anche “virtù nascosta”, proprio perché la castagna non si lascia raggiungere facilmente avendo un riccio a protezione.

Infine, un altro significato simbolico del Castagno è “resistenza”, per via del suo legno capace di resistere nel tempo senza essere intaccato dagli agenti atmosferici.

Per concludere la panoramica sul Castagno, pensiamo all’altro nome usato per il suo frutto: marrone. Ecco quindi che il colore marrone è associato alla terra e al radicamento. Nascendo dall’unione del rosso, blu e giallo, prende alcune loro caratteristiche: la vitalità del rosso, la creatività del giallo e la pacatezza del blu.

Una riflessione per te

Pensa a tutte la caratteristiche del Castagno e ai suoi significati simbolici: noti delle somiglianze con il tuo carattere o modo d’essere? Se la risposta è negativa, allora vuol dire che devi ancora trovare la tua Pianta Guida! E per farlo ti consiglio di dare un’occhiata ad Altea!



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3 pensieri su “ALLA SCOPERTA DEL SIGNIFICATO SIMBOLICO DEL CASTAGNO

  1. Cara Francesca, qualche affinità la trovo, la semplicità del mio modo di essere (non mi piace stare al centro dell’attenzione e preferisco stare nascosta, nel mio riccio), il fatto di stare spesso rinchiusa nel mio riccio (adoro il silenzio e il contatto con la natura); sento di avere caratteristiche quali la pacatezza, la vitalità e la creatività anche se a volte faccio fatica a tirarle fuori, trascinata dalla frenesia della quotidianità, il mio sogno sarebbe vivere in una casetta in mezzo al bosco e aprire le finestre tutte le mattine per respirare a pieni polmoni! Che consigli ti senti di darmi? Un abbraccio e grazie per tutte le cose che mi stai insegnando! Serena

    1. Cara Serena, mi fa molto piacere sapere che ha dedicato del tempo alla “riflessione verde”, per cogliere similitudini tra te e il Castagno!
      Un consiglio che ti do, visto che hai citato la creatività, è quello di prenderti anche solo 10 minuti per disegnare un riccio con le castagne: non serve essere Van Gogh! Disegnalo come ti piace di più, in bianco e nero oppure a colori, a matita o a penna… lascia solo libera la fantasia e la creatività!
      Magari ti accorgerai di aver disegnato il tuo stato d’animo o il tuo modo d’essere, chi lo sa! Il bello sta proprio in quello!
      Un altro consiglio è quello di raccogliere delle foglie secche, sai quelle che “fanno autunno” e che si trovano per terra in questo periodo? Ecco, prendine una o più e poi fai un collage su un foglio oppure prova a riprodurle disegnandole. Oppure ancora mettile sotto a un foglio e delicatamente passaci sopra un pastello: avrai “l’impronta” delle tue foglie!
      Sembrano attività banali ma hanno un grande potere: ti aiutano a riconetterti al mondo vegetale e ti permettono di vivere il momento presente, mettendo il luce potenzialità nascoste!
      Un abbraccio a te!

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