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POLLICE NERO? UNA QUESTIONE DI PIGRIZIA!

Pollice nero una questione di pigrizia

Il Pollice Nero è un modo simpatico per indicare una scarsa capacità nel prendersi cura delle piante. Generalmente chi dice di avere il pollice nero non riesce a far sopravvivere alcun esemplare, buttandosi nello sconforto totale e, ancor peggio, ripiegando sui fiori di plastica. Quello che vorrei insegnarti oggi è che in realtà il pollice nero è solamente una leggenda metropolitana, perché tutti noi siamo in grado di crescere rigogliose pianticelle. Basta solo farsi un piccolo esame di coscienza e capire quali sono i nostri punti deboli.

Oggi vorrei affrontare il tema della pigrizia, uno dei fattori scatenanti il pollice nero. Essere pigri significa “rifuggere dalla fatica, dallo sforzo, dall’impegno fisico o intellettuale, e dall’azione in genere, o agire e operare con lentezza e senza entusiasmo” [fonte: Treccani].

Un esempio di pigrizia applicata alle piante

“Uh, devo dare da bere alla mia Orchidea. Beh sì, poi quando avrò la forza di alzarmi dal divano lo farò. Oppure posso annaffiarla domani sera quando rientro dal lavoro. Tanto per un giorno non succede nulla!”.

E così passano giorni e settimane e la povera Orchidea viene abbandonata a se stessa!  Insomma, il mix di pigrizia, poca memoria e disorganizzazione è letale per le tue povere piante!

Dimmi la verità, ti è già capitato di trovarti in una situazione simile, vero?!

Pollice nero una questione di pigrizia


Beh ecco, se adotti i 2 semplici suggerimenti che sto per darti, sono certa che riuscirai a vincere la pigrizia, essere più organizzato e quindi a non dimenticarti più di prenderti cura dei tuoi fiori.

  1. Il primo consiglio è quello di scegliere piante che possano esserti utili in cucina, anche se non sei uno che ama cucinare. Avere una pianta aromatica (menta, timo, melissa ecc) in casa o sul balcone stimolerà i 5 sensi, aumentando anche il desiderio di prendertene cura. Poter toccare le sue foglie per annusarne il profumo rilassante o rinfrescante ti spronerà nel vincere la pigrizia! Se poi ti piace cucinare, poter utilizzare le foglioline della tua piantina nelle ricette, costituirà un incentivo per impegnarti a dedicarle le cure necessarie!

  2. Il secondo consiglio, molto pratico, è di metterti un promemoria sullo smartphone per ricordarti che -per esempio- tutti i mercoledì devi dare da bere alla tua pianta. Ti basta selezionare un orario in cui sai già di essere in piedi perché impegnato in qualche attività. Per esempio alle 20, quando stai preparando la cena. In questo modo riuscirai anche a dedicare un minuto alla tua pianticella, senza dover fare lo sforzo di alzarti dal divano! NOTA BENE: prima di darle da bere, controlla sempre se il terriccio è ancora umido o se è asciutto. Questo ti servirà per capire se le devi dare subito da bere oppure se puoi posticipare di qualche giorno il promemoria. Informati quindi bene sulle esigenze della tua pianta, perché il ristagno dell’acqua è spesso fatale!

Vincere la pigrizia ed essere costante nel prenderti cura delle tue piante è fonte di gratificazione e soddisfazione. Vedrai che il tuo rapporto con esse migliorerà e tu sarai sempre più felice di occuparti delle tue creature verdi. Sono una vera e propria sorgente di serenità e di soddisfazione!

Se vuoi condividere con me le tue esperienze di pollice nero, ti aspetto qui sotto nei commenti!



 

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