Piante e Spazi

PIANTE DA INTERNO Ep.1

Arredare la casa o gli ambienti di lavoro anche con le piante può essere molto piacevole, divertente ma soprattutto salutare.

Innanzitutto ecco tre buoni motivi per avere qualche pianta (quindi non necessariamente una foresta pluviale tipo Biosfera di Renzo Piano!) negli ambienti in cui viviamo o trascorriamo molte ore:

assorbono l’anidride carbonica e rilasciano ossigeno (sì, esatto, quella cosuccia da poco che alimenta la respirazione ed è quindi indispensabile alla vita…!)

neutralizzano i COV, cioè quei maledetti composti chimici volatili contenuti nei nuovi arredi, nei rivestimenti murali, nelle apparecchiature per ufficio come per esempio le fotocopiatricici

regalano buonumore e una sensazione di realizzazione personale grazie al loro sviluppo, alle loro fioriture e al prendersene cura

Negli spazi chiusi ovviamente le piante vivono in condizioni svantaggiate rispetto al loro habitat naturale: quantità di terra limitata, recipienti di dimensioni ridotte, luce troppo forte o troppo debole, atmosfera troppo secca, ecc. Ci sono però molte specie che, seguendo delle semplici accortezze, crescono bene anche all’interno. Ogni pianta ha ovviamente delle esigenze specifiche ma, in generale, ricordati questi due suggerimenti:

Innaffiale con acqua tiepida/temperatura ambiente

 ◆ Mantieni una temperatura indoor tra i +15° e i +20°

Visto che non voglio crearti confusione mentale propinandoti mille nomi diversi di specie vegetali, ho deciso di presentartene solo tre per volta. Avrai così il tempo di osservarle, capire se ti possono piacere e se si possono adattare alle caratteristiche delle stanze in cui vorrai collocarle.


ATTENZIONE A QUESTI SIMBOLI:

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PRESTARE SEMPRE E COMUNQUE MOLTA ATTENZIONE CON GLI ANIMALI


SANSEVIERIA “GOLDEN HAHNII”

Essendo questa una varietà nana, non ti occuperà grandi spazi poiché si sviluppa (sia in altezza che in diametro) al massimo fino a 15-20 cm circa. Ha delle belle e larghe foglie disposte a rosetta, verdi con strisce longitudinali giallo oro ai margini: mi piace molto come pianta da interno proprio perché, con queste strisce gialle, riesce a conferire luce e allegria a qualunque ambiente. E’ una pianta a prova di “pollice nero“, grazie alla sua facilità di coltivazione: è una tra le più robuste specie da interni perché sopporta egregiamente la siccità e l’atmosfera secca degli appartamenti.

Tre tips per coltivarla:

Usa un terriccio ben drenato (quindi mescolalo con della sabbia)

Per mantenere la variegatura ben evidente sistemala in una posizione luminosa ma al riparo dai raggi solari diretti (ed evita le correnti d’aria fredda)

Tollera molto bene la siccità, quindi se ti dimentichi di darle da bere non soffre, anzi, ricordati che tende a marcire facilmente se le annaffiature sono troppo abbondanti: in inverno la terra deve rimanere asciutta, invece -dalla primavera all’autunno- dalle da bere, ma fai asciugare il terriccio tra un’annaffiatura e l’altra.

(Photo credits © dreamhy.com)


SPATHIPHYLLUM WALLISII ☘

Anche lei è facilissima da coltivare, ma soprattutto è conosciuta per:

Purificare in modo eccellente l’aria

Contrastare le radiazioni elettromagnetiche emesse dai computer o dai cellulari

Raggiunge un’altezza e un’ampiezza tra i 40 e i 60 cm e ha delle foglie lucide di un bel verde vivo. Cresce molto velocemente: per questo motivo mi dà molta soddisfazione perché, tutte le volte che mi soffermo a guardarla, noto sempre qualche bella fogliolina appena nata, di un verdolino tenero e avvolta su se stessa. Lo spatifillo ama un ambiente caldo, umido e luminoso (in realtà sopporta anche posizioni buie o ombreggiate, ma ovviamente in questo modo non riesce a dare il meglio di sé e a fiorire). Fiorisce producendo particolari infiorescenze costituite da una foglia “modificata” di colore bianco -detta spata-, arrotolata attorno ad una pannocchia di fiori bianchi.


Tre tips per coltivarla:

Usa un vaso capiente con terreno ricco e soffice

Visto che ama l’umidità nebulizza sul fogliame dell’acqua, utilizzando uno spruzzino. In generale dalle da bere con regolarità, lasciando leggermente asciugare il terriccio tra un’innaffiatura e l’altra.

Mettila in una zona luminosa (vietati i raggi diretti del sole): nel caso tu volessi invece metterla in un punto con scarsa luce, va bene, ma ricordati di mandarla in trasferta -per almeno un paio d’ore al giorno- in una zona più luminosa!

  ☘ ASPARAGUS PLUMOSUS ☘

Se hai parecchio spazio a disposizione, soprattutto in altezza, ti consiglio questa specie: mi piace molto il suo portamento delicato e soffice (nel caso invece tu abbia uno spazio ridotto, ti consiglio la varietà “nanus”, decisamente più contenuta!). Conosciuta come asparagina, arriva ad un’altezza anche di 3 metri ma quando è adulta si trasforma in un rampicante. Le sue micro foglioline sono di un bel verde e ricordano il portamento delle felci. Se vuoi creare l’effetto leggero di una nuvola verde, questa pianta fa al caso tuo, soprattutto se la vuoi collocare in un punto ombreggiato.

Tre tips per coltivarla:

Innaffiala spesso, soprattutto in estate, ma evita il ristagno idrico

Utilizza un terriccio soffice e drenante (mescolato quindi con della sabbia)

Collocala in un ambiente semiombreggiato



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5 pensieri su “PIANTE DA INTERNO Ep.1

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