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EQUINOZIO D’AUTUNNO: MESSAGGI DALLA NATURA

Equinozio d’Autunno: messaggi dalla natura

Ci stiamo sempre più avvicinando all’Equinozio d’autunno (in questo 2019 sarà il 23 settembre), momento stagionale che segna la fine dell’estate e dà il via a quel periodo di transizione che ci accompagnerà lentamente verso l’inverno.

L’Equinozio d’Autunno è un momento affascinante, soprattutto dal punto di vista simbolico: fin dall’antichità ha sempre rappresentato l’inizio di un periodo di ricchezza in cui si raccoglievano i frutti del lavoro estivo. Ecco quindi che si svolgevano festeggiamenti e celebrazioni con protagonista l’abbondanza, la gioia e la gratitudine.

Le popolazioni celtiche festeggiavano l’arrivo di Mabon, dio dei raccolti. Wikipedia spiega che:

“Nel neopaganesimo, Mabon è uno degli otto sabbat che si celebra nell’Equinozio d’Autunno. La festività è una festa di ringraziamento per i frutti della terra e sottolinea la necessità di dividerli con gli altri per assicurarsi la benedizione del dio durante i mesi invernali.”

Ma che cos’è un simbolo?

La parola simbolo deriva dal greco σύμβολον e significa “segno di riconoscimento, d’identità, contrassegno”. E’ un termine che indica anche “presagio, auspicio, indizio”. Questo significato rimanda all’abitudine che gli antichi avevano di fidarsi sia di quello che vedevano, sia di quello che gli suggeriva il cuore e l’intuito.

Il simbolo non è solo immaginazione, ma è anche il mezzo con il quale la nostra mente funziona. Infatti, studi scientifici dimostrano che i nostri pensieri si possono rappresentare attraverso un linguaggio matematico simbolico: la nostra mente e la natura si capiscono perché parlano lo stesso linguaggio.

Ritrovare noi stessi

Grazie quindi agli elementi naturali e stagionali possiamo ritrovare noi stessi e riuscire ad utilizzare la nostra parte più emozionale ed intuitiva. L’intuito spesso è sottovalutato o non è usato nella maniera corretta: la natura ci aiuta a coltivarlo, proprio come fosse un seme da far crescere, per poi cogliere i frutti di questa meravigliosa pianta.

L’Equinozio d’Autunno rappresenta quindi un momento prezioso per noi perché possiamo immergerci nella stagione presente, raccogliere i frutti del nostro lavoro (interiore, professionale, sociale) e provare gratitudine per tutto ciò che abbiamo. Insomma, ci prepariamo anche a custodire il nostro “raccolto” in vista dell’inverno, proprio come fanno gli scoiattoli con le ghiande!

Consigli pratici

Una pratica che ti suggerisco per fare il pieno di energie e per allenare il tuo intuito leggendo i messaggi che la natura ci manda, è quella di passeggiare attraverso luoghi selvatici come i boschi. Innanzitutto è un buon modo per fare dell’esercizio fisico leggero, ottenendo benefici per tutto il corpo e soprattutto per la mente. Inoltre è un’occasione bellissima per osservare i dettagli delle piante che stanno mutando i loro colori e per sentire il profumo della natura tipico di questa stagione bellissima. Durante queste passeggiate silvestri puoi anche raccogliere ghiande, baccelli, rami o foglie secche che poi userai ad esempio per decorare la casa e portare l’atmosfera autunnale nella vita quotidiana.

La natura, e in particolare il bosco, è sempre stata vista e vissuta come uno spazio di positività, come un luogo segreto per coltivare la propria interiorità, nel silenzio. Il posto ideale nel quale rifugiarsi a riflettere, a meditare o a riposare, lontano dal caos della città: un luogo di elevazione per l’anima.

Anche a te piace vivere appieno la stagionalità e farti ispirare dai messaggi che la natura ci invia, sottoforma di simboli? Ti viene facile interpretare la simbologia naturale o hai difficoltà? Raccontami tutto nei commenti qui sotto!

Se invece senti il bisogno di recuperare il contatto diretto con la natura, puoi leggere questo articolo: “Ritrovare il contatto con la Natura”.



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