Benessere di Mente Corpo Spirito

COMBATTERE LA SUPERFICIALITA’

L’altro giorno sono andata a fare una lunga camminata in spiaggia, per godere del bel sole caldo, inalare un po’ di iodio e raccogliere qualche legnetto modellato dalle onde. Ogni volta che mi trovo a contatto con il mare ammiro la sua vastità come fosse la prima volta: credo che non mi abituerò mai a un tale spettacolo!

Dall’alto della passeggiata guardavo la spiaggia sotto di me, cercando di vedere legni o sassi da raccogliere ma, visto che il mare era un po’ mosso, c’era solo una distesa di sabbia perfettamente battuta e pulita dalle onde lunghe. O almeno quella era l’apparenza.

Allora sono scesa in spiaggia e, stando attenta a non essere raggiunta dalle onde (sì, faceva caldo, ma mi sembrava un po’ prematuro e azzardato fare il bagno!), ho iniziato a passeggiare con lo sguardo fisso sulla sabbia. Con grande meraviglia ho notato una grande quantità di pietruzze e legnetti che dall’alto della passeggiata lungomare non si vedevano. Di pietre ce n’erano di tutte le forme possibili e di vari colori, ma le più belle erano quelle grigie, piatte, perfettamente arrotondate e lisce, ricamate da righe bianche. Sembrava quasi fosse passato un pittore a dipingerle una ad una!

Sassi di mare decorati


Fare una passeggiata in spiaggia per me è sempre un’occasione per liberare la mia fantasia perché, entrando in empatia con gli elementi naturali presenti, inizio a immaginare la storia di quei legnetti trasportati fino a riva, che hanno incontrato una moltitudine di pesci durante il loro viaggio. E allora sposto lo sguardo sulle onde e mi diverto a immaginare quali creature marine ci siano sott’acqua. Sto assorta nei miei pensieri fantasiosi per alcuni minuti e, quando riemergo, mi resta una piacevolissima sensazione.

La stessa cosa mi succede non solo in riva al mare, ma anche quando passeggio in un bosco o in un giardino. Ho quasi la sensazione che il tempo si fermi e che io scivoli in un’altra dimensione. Questi luoghi naturali hanno la capacità di svolgere una sorta di pulizia interiore. Non fermarsi alla superficialità, ma osservare gli elementi presenti con consapevolezza e attenzione, magari anche interagendo con essi, aiuta a coltivare pazienza, istinto e intuito. Così facendo il nostro sguardo è concentrato e vede davvero. Finché restavo in alto, in passeggiata, non vedevo quelle bellissime pietre e quei legnetti levigati che invece ho notato appena sono scesa in spiaggia.

Quel sasso ricamato di bianco l’ho poi raccolto e messo in tasca. Ora lo tengo sempre a portata di mano (o di occhio) per rivivere le emozioni di quella passeggiata in spiaggia. Tutte le volte che ho bisogno di ritrovare la giusta concentrazione lo osservo e percorro con lo sguardo le sue bellissime righe bianche.

Tra l’altro anche nel capitolo 2 del mio eBook Coltiva il tuo Benessere spiego come il “metodo del sasso” può essere d’aiuto per ritrovare la calma e la concentrazione.

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