Verde Terapia

L’ANIMA DELLE PIANTE

L'anima delle piante

Come già accennavo nel mio precedente articolo “Ritrovare il contatto con la Natura”, la natura ha una sua voce e poterla sentire è una cosa concessa a tutti, basta solo essere disposti ad ascoltarla!

Oggi voglio portarti indietro nel tempo per raccontarti come, nell’antichità, si credeva che le piante avessero un’anima, un proprio carattere e una determinata personalità. Ti condurrò in un mondo magico e simbolico, facendoti scoprire le Amadriadi, ovvero le ninfe delle piante, figure mitologiche che vivevano dentro gli alberi.

Chi sono le Amadriadi

“Amadriade” deriva da -hama e –drys e significa “coesistente con gli alberi“. Le Amadriadi erano mortali e vivevano all’interno della loro pianta, restandone vincolate e proteggendola dai pericoli e dalle insidie. Se l’albero moriva, anche la sua Amadriade cessava di vivere: per questo motivo gli dei punivano coloro che danneggiavano gli alberi.

A volte, per brevissimi momenti, le Amadriadi potevano anche abbandonare la loro pianta, giusto il tempo di andare sotto ad una quercia per danzare o svolgere i loro riti. Erano dotate di poteri soprannaturali per proteggere e premiare chi aiutava e rispettava la loro pianta, mentre invece punivano chi la abbatteva o ne tagliava i rami.

Ogni pianta ha la sua ninfa

Esistevano però anche otto Amadriadi immortali, figlie di Amadriade e di Ossilo, ognuna delle quali viveva in una pianta specifica:

  • Caria viveva nel Noce
  • Balanos viveva nella Quercia
  • Kraneion viveva nel Corniolo
  • Orea viveva nel Faggio
  • Aigeiros viveva nel Pioppo
  • Ptelea viveva nell’Olmo
  • Ampelos viveva nella Vite
  • Siche viveva nel Fico

La prossima volta che ti rechi in un bosco, prova a cercare le Amadriadi degli alberi che incontri!

E le Driadi?

Oltre alle Amadriadi, esistevano anche le più conosciute Driadi, ovvero le ninfe dei boschi, che rappresentavano la forza e il rigoglio della vegetazione silvestre. Anche loro abitavano nelle piante, condividendone le qualità e proteggendole da coloro che intendevano abbatterle o potarle. Tanto è vero che, prima di tagliare un albero, un sacerdote doveva assicurare che la sua Driade l’avesse abbandonato.

Le Diradi, a differenza delle Amadriadi, erano più libere: durante il giorno e la notte vivevano liberamente i boschi e usavano le piante solo come casa. Infatti potevano sopravvivere alla morte dell’albero prendendo dimora in un altro. Amavano in particolare le querce, infatti il nome Dirade deriva da dryas, che significa quercia.

Le piante hanno un’anima

Anche in questo caso la mitologia ci regala affascinanti racconti di una natura magica e abitata da piante con un’anima. A volte è bello liberare la nostra immaginazione perchè in questo modo possiamo vedere una realtà arricchita! E la natura ci offre tantissimi spunti per lasciare spazio alla fantasia! Quindi, perché privarcene? Ne parlavamo proprio su Instagram qualche giorno fa: ecco una foto magica che ho scattato in un bosco!



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2 pensieri su “L’ANIMA DELLE PIANTE

  1. Cara Francesca, è bellissimo ciò che racconti e mi piacerebbe approfondire l’argomento; conosci dei libri da leggere che raccontino il mondo magico e simbolico delle Driadi e delle Amdriadi?
    Grazie di cuore, Serena

    1. Cara Serena, sono felicissima che il mio racconto ti abbia incuriosita e affascinata! Potrei consigliarti ad esempio:
      Le Carte delle Driadi, Gli spiriti degli alberi guaritori di Tiziana Mattera (Libro + Carte)
      – il libro “Magia del bosco. Storia, mitologia, esoterismo degli alberi” di Annamaria Foretti
      Anche il web è ricco di informazioni sulle Driadi e Amadriadi!
      Inoltre ti cito anche il Balletto Don Chisciotte di Marius Petipa poichè la scena del sogno di Don Chisciotte si svolge in un giardino magico alla presenza delle Driadi.
      Comunque per qualunque altra informazione, curiosità o altro scrivimi pure!
      Un abbraccio!

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