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3 CONSIGLI PER UNO SPAZIO VERDE MINDFULNESS

3 consigli per uno spazio verde mindfulness

In tempi recenti si sente parlare sempre più frequentemente di mindfulness. Sono sicura che, anche se non hai mai sentito questo termine inglese, sicuramente conosci il concetto che ne sta alla base.

In questo articolo, oltre a spiegarti cosa s’intende per mindfulness, desidero darti 3 consigli per realizzare il tuo spazio verde perfetto per questa pratica.


Che cos’è la mindfulness

Questo termine, tradotto letteralmente dall’inglese, significa “consapevolezza”.

Nello specifico indica il concentrarsi sul momento presente, lasciando fluire pensieri ed emozioni senza giudizio. È quindi la capacità di vivere totalmente il momento presente con consapevolezza, attenzione e curiosità, senza però esprimere giudizi riguardo le sensazioni provate.

È una forma di meditazione, consigliata per ridurre l’ansia e raggiungere un equilibrio interiore.

Ecco quindi che la natura, ancora una volta, viene in nostro aiuto per facilitare il benessere psico-fisico. Quando vi suggerisco di dedicarvi alla cura delle piante, lo faccio perché quella può essere una bellissima occasione per praticare mindfulness inconsapevolmente.
Se poi seguite anche i miei consigli pratici (per intenderci, tutti quelli riportati nel mio eBook “Il Giardino dei 5 Sensi”), allora la pratica della mindfulness può diventare addirittura consapevole!

Oggi desidero quindi darvi 3 consigli per creare uno spazio verde ideale per praticare la mindfulness.
Questo “spazio verde” può essere ricreato in casa, sul balcone o in giardino. I consigli che sto per darvi sono perfettamente adattabili ad ogni vostra possibilità o esigenza.


1) Uno spazio sicuro

Vi suggerisco innanzitutto di scegliere un punto della stanza o del balcone/giardino in cui percepiate un senso di sicurezza. Magari un angolo riparato e privo di distrazioni (luoghi frequentati o di passaggio creano distrazione).
Per una maggiore sensazione di comfort potete ad esempio collocare la sedia o la poltroncina con le spalle rivolte al muro.
Cercate di avere davanti a voi uno spazio o una vista rilassante, che comprenda gli elementi che elencherò nei punti successivi.


2) L’acqua

L’acqua, si sa, è rilassante e calmante. Inoltre la sua luce riflessa rende gli spazi più piacevoli da vivere.
Un elemento acquatico è quindi di aiuto per rilassarsi.
Non serve tanto spazio per introdurne uno: anche una ciotola riempita d’acqua, che riflette la luce, può trasformarsi in un elemento meditativo che favorisce il benessere.
Se avete la possibilità di inserire nel vostro spazio una piccola fontanella sarebbe l’ideale (anche quelle piccole da interno, da posizionare in un angolo o su un mobile), altrimenti potete semplicemente usare il vostro smartphone e mettere di sottofondo il suono dell’acqua, quello che più preferite (ruscello, onde del mare, ecc).
Io uso sempre Noisli e ve lo consiglio!


3) Le piante giuste

Circondatevi di piante che creino un effetto rilassante e contemplativo. Se il vostro angolo verde mindfulness è all’esterno potete scegliere ad esempio fiori ricchi di nettare, in modo che richiamino farfalle e insetti impollinatori.
I loro movimenti e suoni stimolano positivamente i sensi e ci portano a concentrarci sul presente.
Selezionate quindi piante che abbiano colori e forme gradevoli per il vostro occhio. Le loro sfumature e texture, quando vengono elaborate dal cervello, contribuiscono a riportarci nel momento presente.
In questa fase di consapevolezza è importante interagire con piante che stimolino la nostra sensorialità: colori, profumi, suoni, sapori e trame (per il tatto).

Le piante più adatte per la mindfulness possono essere ad esempio: Penstemon, Achillea, Allium, Bella di Giorno, Stachys, Lavanda, Rosmarino, ecc.


Tutti noi abbiamo bisogno di un angolo verde che ci permetta di rilassarci e rigenerarci, l’importante è realizzarlo nel modo giusto e viverlo con consapevolezza!

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